Il monaco fa l’abito
Era un giacchetto di lana abbandonato da anni. Fatto a mano, verde con ampi bordi e bottoni marroni, aveva ormai un’aspetto smorto, un pochino infeltrito, buono giusto da tenere in casa. D’altronde era vecchio di decine di anni, passato più volte di mano tra la nonna e le sue sorelle, fatto da una di loro, ma da chi? il padre non ne era più sicuro.
La ragazzina, incuriosita, lo prese in mano. Le piaceva cambiare anche i vestiti di casa, di tanto in tanto, e poi le piaceva avere addosso la lana lavorata a maglia. Slacciò i bottoni. Lo infilò. Lo allacciò. Le andava praticamente a pennello, le maniche un po’ troppo lunghe, ma rimboccate non sfiguravano.
Era incredibile. Il giacchetto sembrava rinato. Quella durezza, quella rigidità che assume la lana abbandonata da anni, era sparita. I colori avevano ripreso vita, il verde era tornato ai toni smeraldo di un tempo, il marrone da spento si era fatto di un bel ‘testa di moro’ caldo e piacevole. Bellissimo.
È lo spirito che dà vita alla materia…
Grazie della bella immagine.