Gli autobus fantasma
Appaiono solo quando è buio. Anzi, appaiono solo quando la città giace sfiancata, i negozi chiusi, le strade deserte. Dopo le 9 di sera, prima delle 6. Hanno numeri strani, combinazioni di lettere e cifre che non appaiono su nessuna tabella di fermata.
Anzi, non si avvicinano nemmeno alle fermate, accelerano, per non farsi vedere bene da te che sei solo, lì, al freddo, in attesa di un’ultima corsa, di una linea notturna, della prima corsa del mattino.
Solo d’estate, a volte, appaiono durante il giorno, ma solo quando il sole è più alto, il caldo più torrido, l’asfalto più molle, l’aria più tremolante. E la città giace comunque sfiancata, i negozi chiusi, le strade deserte.
Sono sempre vuoti o quasi, al massimo portano due o tre persone. E l’autista non si vede mai. Non si sa da dove partano, non si sa dove arrivino, non si sa dove fermino. Se fermano. Se arrivano. Se partono.
Qualcuno ipotizza che siano corse riservate al personale dell’azienda di trasporti che si reca ai depositi.
Ma non riesco a crederci.
Per prenderli devi chiamare i ghostbusbusters…
Eh, ma in quei momenti anche i ghostbusters sono fantasmi